La pietra oscura

da Mauro Mancone
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Trama:

Cinque ragazzi di dodici anni ognuno con delle particolarità: Ulisse appassionato di fumetti e giochi di ruolo, viene al Senegal, Inco il più sensibile, straniero, in sovrappeso e che non conosce bene la lingua, Gemma, in realtà Germana, perché sempre attiva, Ago per la sua minuziosità, Stampa perché ha con sé sempre una stampella. Hanno in comune una cosa: la curiosità, la voglia di avventura e non sono bravi a scuola.. anzi appena possono la saltano. Si troveranno loro malgrado in mezzo a qualcosa molto più grande di loro, riunire quattro frammenti della Pietra Oscura, che ha dei poteri sovrannaturali e che in quanto tale attira la cupidigia di forze esterne negative, che ne vogliono fare un uso improprio. Un’avventura partita come un gioco di ruolo ma che alla fine li vede coinvolti in un evento che li lascerà più uniti, più maturi. La protagonista sarà la nostra amata terra e forze che neanche il loro amico Bartolo, fisico laureato alla Normale di Pisa, riesce a spiegare. Le forze in gioco sono sempre le stesse: il bene e il male. Fortunatamente le ultime periranno ma anche il bene vacilla perché qualcosa andrà perso.

 

Recensione:

Mi è molto piaciuta la trama che ha un ritmo molto incalzante. Mi ricorda molti dei film dove i protagonisti sono un gruppo di adolescenti che vengono coinvolti in avventure come: i Goonies, Jumanji, Stranger Things o altri romanzi come quello di Sgardoli “The Stone- la settima pietra”. Il tema oltre all’amicizia l’avventura e il gioco è la natura che si ribella, che viene abbandonata a se stessa perché malata… ed è su questo punto, che è il finale, che viene lasciato un messaggio a noi tramite i protagonisti: quello di aiutare la nostra Terra a salvarsi, a curarsi.

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