Recensione 1 – la recensione scritta:
Esistono libri in grado di smuovere qualcosa dentro di noi, che lasciano il segno, e questo per noi è sicuramente uno di quelli. “Se punti alla luna”, di Marie Vareille, è un romanzo contemporaneo che tratta temi di grande importanza come la crescita personale, l’amicizia, l’amore, l’affetto per la famiglia (inizialmente in particolare verso il padre, ma poi Léa riscopre il valore della madre e della sorellina Anais), le difficoltà dell’adolescenza e i sogni.
In questa storia la protagonista, Léa Martin, è una ragazza di 16 anni che ha grandi piani per il suo futuro, in cui vede il basket, il papà e il suo migliore amico, Nico. D’un tratto, quando tutto sembrava procedere per la realizzazione del suo sogno, Léa si ritrova ad affrontare un ostacolo, che inizialmente le sembra insormontabile. Fortunatamente, a sostenerla durante le sue avventure ci sono tutte le persone a cui tiene di più: Amel, la sua migliore amica, Nico, Anthony, che si rivelerà un personaggio fondamentale della sua storia, e, ovviamente, la sua amata famiglia. Dell’esperienza di Léa ci ha colpito la sua determinazione, la sua testardaggine nel perseguire ciò a cui tiene e la sua motivazione a dare sempre il meglio di sè, poiché, da ex atleti agonisti, sappiamo cosa significa mettersi in gioco, faticare per raggiungere un obiettivo, e conosciamo la grande soddisfazione e contentezza dopo averlo realizzato.
Ad essere sinceri, non in tutte le situazioni avremmo reagito come Léa; molte volte l’abbiamo giudicata troppo impulsiva e ostinata a seguire la sua strada e le sue sole idee. Nel corso della narrazione abbiamo apprezzato molto l’evoluzione di questo personaggio, la presa di consapevolezza delle sue azioni e la maturità dimostrata nei confronti di Anthony, della mamma e di Anais. Abbiamo ammirato anche i ruoli di Nico e di Amel, perché senza di loro Lèa non sarebbe riuscita as esternare le emozioni che si teneva dentro e non sarebbe riuscita a giungere ad importanti conclusioni, che hanno contribuito a renderla una persona migliore. Anche Anthony si è rivelato un personaggio di particolare rilevanza per la storia perché, senza saperlo, ha aiutato Léa a stare meglio ed è riuscito a distrarla dalla realtà, che per lungo tempo voleva considerare solamente come un brutto incubo.
A nostro parere, però, l’aspetto più bello e importante è il fatto che Léa alla fine sia riuscita ad avvicinarsi alla sua famiglia, in particolare alla sorellina Anais, che spesso verso la fine del libro è riuscita a farla ragionare e convincerla a fare la cosa giusta. Pensiamo infatti che avere una sorella sia una delle fortune più grandi che si possano avere nella vita: è quella persona con cui scambi sguardi complici, sapendo già che la pensa come te, quella persona con cui puoi parlare di tutto, confidarti, divertirti, arrabbiarti a volte, ed essere te stess* al 100%!
Ma, soprattutto, una sorella è l’unica persona che ci sarà sempre al momento del bisogno e che ti accompagnerà sempre e ovunque nel corso della tua vita.
Questo romanzo comunque è la dimostrazione che è giusto avere dei sogni e pensarli in grande, ma ci fa anche capire che a volte, se le cose non vanno bene, non è la fine del mondo e che si può ripartire, tornare a essere quelli di sempre o, ancora meglio, diventare persone nuove e più consapevoli; e anche solo l’accettazione della verità è un ammirevole passo in avanti, pieno di maturità e consapevolezza. Detto questo, consigliamo a tutti gli adolescenti la lettura di questo splendido libro, capace di far riflettere, piangere, sorridere e divertire; concludiamo con una frase che ha stimolato in noi una riflessione e ci ha fatto accennare un sorriso: “Punta alla luna: mal che vada finirai tra le stelle”.
D’Anna Maria Rosa e Jiao Eric, 4AC Liceo Agnoletti.
Recensione 2 – la poesia:
Da quaggiù la luna sembra irraggiungibile.
Appare così fredda, così lontana e misteriosa;
luminosa come un diamante, ma allo stesso tempo avvolta dal buio,
così vicina, ma così lontana.
Eppure c’è chi prova a raggiungerla.
Solo chi farebbe di tutto per ottenere ciò che vuole,
avrebbe il coraggio di correre un rischio tanto grande;
solo chi non si arrende mai, nemmeno di fronte a ostacoli che sembrano insormontabili.
La strada è lunga, tormentata, faticosa,
si incontreranno molte difficoltà,
ci saranno attimi di sconforto.
Ma è proprio così che, a ogni passo,
ci si avvicina al traguardo.
Puntare alla luna non significa necessariamente conquistarla,
durante il tragitto si scoprono mondi che non avevamo mai immaginato.
L’importante è provarci, provarci
e riprovarci.
Punta alla luna: mal che vada finirai tra le stelle.
D’Anna Maria Rosa e Jiao Eric, 4AC Liceo Agnoletti.
Recensione 3 – la playlist:
Le canzoni preferite dei personaggi
Laura Fabian – Je t’aime:
“E come direbbe Laura Fabian: je t’aime”.
Randy Newman – You’ve Got a Friend in Me:
L’iconica canzone condivisa da Amel e Léa, presente anche nella playlist “per piangere” realizzata da Amel proprio per la nostra protagonista.
Sia – California Dreamin’:
La nuova suoneria di Léa per il contatto di Amel, dopo aver giudicato la precedente canzone “infantile” per ragazze che frequentano il liceo.
Hozier – Take Me To Church:
La canzone preferita di Nico e, per questo, la suoneria di Léa per il suo contatto.
Storyline
Billie Eilish – everything i wanted:
Il basket è tutto ciò che Léa ha sempre voluto fare, la sua certezza ovunque andasse. Sapeva che, ogni volta che si sarebbe ritrovata da sola, il campo non l’avrebbe mai abbandonata, né nella realtà né nei suoi sogni.
I had a dream, I got everything I wanted/as long as I’m here, no one can hurt you
Marracash – G.O.A.T. – Il cuore:
Léa non si è mai data per vinta di fronte agli ostacoli, come il fatto che era l’unica ragazza nella sua squadra. Ha sempre proseguito la sua strada con un solo obiettivo: la realizzazione del Piano.
Arriva al top
Fra’, fatica un tot
Fino alla cima, G.O.A.T.
Fra’, don’t give a fuck degli altri
Rihanna – Umbrella:
Amel e Nico avrebbero fatto di tutto pur di stare vicini a Léa e ad aiutarla nello studio o a supportare il suo sogno di basket. Senza di loro, Léa non sarebbe stata la ragazza che è diventata.
When the sun shine, we shine together
Told you I’ll be here forever
Said I’ll always be your friend
Took an oath, I’ma stick it out to the end
Now that it’s raining more than ever
Know that we’ll still have each other
You can stand under my umbrella
You can stand under my umbrella, -ella, -ella
Pinguini Tattici Nucleari – Amaro:
L’amore e l’affetto di Léa verso suo padre all’inizio l’hanno distrutta, tanto che non trovava neanche le forze di alzarsi dal letto; poi ha dovuto imparare a convivere con la sua assenza, anche se in ogni piccola cosa riusciva sempre a scovare un ricordo che la legasse a lui.
Ci proverò a non cercare più i tuoi passi
Ma tu eri casa ovunque mi trovassi
Billie Eilish – THE GREATEST:
Quando Léa scopre che non potrà più giocare a basket, il suo cuore si spezza. Dopo tutto lo sforzo che ha fatto da quando era piccola, ora si sentiva tradita da tutto il mondo. Non era la migliore a basket? Perché proprio a lei doveva succedere questo?
Ariana Grande – breathin:
In questo momento di buio, Léa cerca di rimanere forte, giurando di non lasciare mai il Piano e di continuare ad allenarsi e a giocare di nascosto. Se non si dà per vinta, tutto andrà bene.
Just keep breathin’ and breathin’, and breathin’, and breathin’
And, oh, I gotta keep, keep on breathin’
Sia – Unstoppable:
Una volta conosciuto Anthony e trovato un nuovo compagno per continuare a giocare a basket, Léa vive un breve periodo di rinascita, dove si sente “unstoppable”.
I’m unstoppable
I’m a Porsche with no brakes
I’m invincible
Yeah, I win every single game
Taylor Swift – Cruel Summer:
Presto l’amichevole complicità e battibecchi tra Léa e Anthony durante le partite di basket si trasformano in un vero e proprio amore, e Léa non può essere più felice di avere qualcuno a cui aggrapparsi in questo momento di debolezza che sta vivendo.
Ernia – PER TE:
Spesso Léa è stata accecata dalla determinazione nel realizzare il suo più grande sogno, dimenticandosi di rallentare, di pensare alla sua salute e sé stessa, senza mai fermarsi a contemplare tutti i suoi miglioramenti personali.
Giochiamo per la stessa squadra, sai, conviene a entrambi
So che prima o poi riuscirò a farti fidar di me
Lorde – Liability:
Spaventata all’idea di trascinare Anthony nel proprio buio, Léa decide di allontanarsi. Non per fuga, ma per prendersi cura di sé, guarire le proprie ferite e riscoprirsi.
Taylor Swift – Afterglow:
Scoprendo che Anais sta per essersi operata, Léa capisce di essere stata tentata all’oscuro dalla famiglia. Invece di chiudersi nella rabbia, decide di superare ogni rancore e di fare un passo avanti per diventare una migliore sorella e figlia.
Taylor Swift – Clean:
Dopo alcuni mesi, Léa finalmente riesce a lasciare andare il passato, il basket, e il Piano: è giunto il momento di aprire un nuovo capitolo della sua vita.
Gone was any trace of you, I think I am finally clean.
What It Sounds Like:
In palestra, per celebrare la festa di fine anno, Léa, parlando davanti a tutto il pubblico a cuore aperto, rivela involontariamente ad Anthony la verità sul suo silenzio. Più tardi, lei lo raggiunge e spiegandogli il resto della storia senza filtri, si dichiarano amore reciproco e decidono di rimettersi insieme.
My head was twisted, my heart divided
My lies all collided
I don’t know why I didn’t trust you to be on my side
I broke into a million pieces, and I can’t go back
But now I’m seeing all the beauty in the broken glass
The scars are part of me, darkness and harmony
My voice without the lies, this is what it sounds like
Christina Perri – A Thousand Years:
Lasciatisi alle spalle le tempeste e le paure, Léa e Anthony possono finalmente vivere senza riserve, liberi di guardare al futuro insieme con serenità.
And all along, I believed I would find you
Time has brought your heart to me
I have loved you for a thousand years
I’ll love you for a thousand more
Olivia Rodrigo – teenage dream:
La storia finisce con un lieto fine: va bene se non si riesce a realizzare il sogno di quando si era bambini; l’importante è non abbattersi e non temere il futuro, perché se continuiamo a impegnarci e a crederci, avrà sempre in serbo per noi qualcosa di più bello. (Il tocco malinconico della canzone ricorda il periodo buio di Léa, quando neppure lei era sicura di poter uscire da quel buco nero, da cui invece ha saputo rialzarsi.)
And I’m sorry that I couldn’t always be your teenage dream
D’Anna Maria Rosa e Jiao Eric, 4AC Liceo Agnoletti.


