questo libro è una graphic novel sul cambiamento climatico che parte da un’idea molto interessante, ovvero non i soliti dati sulle emissioni o le soluzioni messe come una lista della spesa, ma il fatto che tutti sappiamo cosa sta succedendo al pianeta e facciamo di tutto per non pensarci davvero.Si vede che Grossi , lo scrittore di questo libro è architetto e illustratore prima di fumettista e che le tavole hanno una cura compositiva non banale, alcune pagine restano affascinanti da sole senza bisogno di testo . Dentro ci trovi un mix di dati, riferimenti storici, pezzi di cronaca e riflessioni personali, legati da un tono diretto, quasi come se ti stesse accusando Le 208 pagine però non pesano affatto. L’assenza di uno un pattern ripetitivo tipo “problema poi soluzione” non è una cosa che limita ma è la scelta più sincera che il libro potesse fare poiché la crisi climatica non funziona per capitoli ordinati, e un libro che la raccontasse così mentirebbe. Il tono accusatorio non stanca mai è un libro che ti prende comunque, indipendentemente da quanto tu ci abbia già pensato a questo argomento, perché non parla alla tua testa ma a qualcosa di più scomodo. Il i disegni sono bellissimi, E alla fine resta addosso qualcosa che va oltre la lettura in sé ma una specie di inquietudine . è uno di quei fumetti che si consigliano non tanto per il piacere della lettura, quanto per quello che ti lascia dopo.
recensione del libro “la grande rimozione”
7
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