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PUGNI
Intrigante, dolce, semplice, decisamente un bel libro. Ho trovato tutti e tre i racconti davvero carini. Trovo che l’autore usi un linguaggio giovane, nuovo, fresco e che le tre storie siano originali e descritte in maniera concisa. Mentre leggevo avevo voglia di andare sempre più avanti e di non fermarmi, ero dentro a queste storie, tutte e tre molto diverse, ma appassionanti ed in alcuni momenti anche divertenti. Approvo questo libro e mi complimento con Pietro Grossi.
LA TROTA AI TEMPI DI ZORRO
Personalmente il libro mi è piaciuto, carino, anche se alcune parti sulla pesca le ho trovate un po’ noiose e lente, preferivo i passi in cui si parlava del protagonista, del suo rapporto con il padre, un omo stanco e infelice, del suo affetto fraterno con Giovanni, il cugino. Trovo che sia un bel libro, un libro che senza troppe pretese racconta la storia di un ragazzo nel pieno della sua adolescenza e che in mezzo a tanti problemi cresce fino a diventare un vero e proprio uomo.
UN POSTO NEL MONDO
Noooo!!! Questo libro non sarà mai restituito alla biblioteca. Come mai non ci sono manifesti? Perché in TV non se ne parla ? Perché si parla tanto di guerra quando sull’amore non si potrebbe mai finire di dire ? “Un posto nel mondo” fa venire la voglia di vivere anche ad un cadavere ! E’ stupendo ! Quando si legge questo libro si vuole davvero amare con tutto se stessi perché solo l’amore è la massima esaltazione della vita !
UN POSTO NEL MONDO
Penso che la carriera di scrittore ad un certo “Volo” non gli calzi proprio ! Insomma, non fa per lui…apparente ironico e alquanto superbo vuole catturare il lettore, descrivendo il mondo femminile. Ovviamente il libro è la solita baggianata di ogni anno…ma, come si dice, la speranza è l’ultima a morire e spero vivamente che non realizzano un film ispirato a questo libro !
L’UOMO A ROVESCIO
Veramente fantastico ! Un giallo mozzafiato, ricco di suspance e colpi di scena. Insomma un libro assolutamente impedibile ! Semplice, lineare, scorrevole. Ti cattura l’immaginazione facendoti vivere in prima persona le vicende. Bello: nient’altro da aggiungere !
GOMORRA
“Gomorra” è un pacco postale recapitato a te per sbaglio: è un pacco di cartone vecchio che apri prima con distrazione, ignaro dell’errore, e dopo con curiosità sempre più crescente quando ti accorgi che quel qualcosa non è per te, ed è pericoloso. Osservi con meraviglia un vestito elegantissimo dalle rifiniture perfette, ti assale il lezzo del mare e del sale, hai la pelle d’oca quando impugni una rivoltella avvolta in stracci consumati. Il pacco ti trascina sempre più giù; ti impelaghi nelle sue faide e conflitti, diventi testimone di un meccanismo che sembra inattaccabile.
Poi chiudi il pacco con forza, e lo abbandoni in una strada, per un altro destinatario privo di mani, di udito e di parola, a cui però resta ancora la vista.
GOMORRA
J’accuse ! J’accuse l’ipocrisia della Camorra che si sostituisce a uno Stato inefficiente garantendo una falsa protezione. J’accuse la sete di potere dei boss criminali che non esitano a uccidere per preservare il proprio onore. J’accuse l’ingenuità dei ragazzi napoletani che, affascinati dalla autorità camorristica, vi aderiscono abbandonando la loro innocenza infantile. J’accuse la passività della popolazione che si piega al sistema senza alcun tentativo di ribellione. J’accuse l’indifferenza generale.
IL CACCIATORE DI AQUILONI
Questo è il classico libro che non attira. Soprattutto un quindicenne, che vuole emozioni e contraddizioni. Questo libro però è meraviglioso. Semplicemente e innocentemente crudo e dolce, così vero, triste, ma perfetto, tra i profumi e i colori di un paese a noi quasi sconosciuto. E’ come se dicesse che se il passato è colpa, il futuro è speranza. Chiunque tu sia, non smettere di lottare.
TWILIGHT
La cosa che odio di questo libro è lo stuolo di fanatiche che trovi sulla rete, e non solo. Mi stupisco ogni volta che un filo di romanticismo e un bel ragazzo possano produrre certi effetti su un’adolescente. Storia banale, personaggi piatti, poca avventura. Riesce comunque ad incollare alle pagine, e sicuramente non c’è ragazza che non darebbe un litro del proprio sangue (tanto per rimanere in tema vampiro) per essere la protagonista. Me compresa, è naturale. Insomma l’autrice ha centrato in pieno la contorta psicologia femminile.
TWILIGHT
Leggere fino alle tre di notte? Leggere per arrivare alla fermata del bus? Leggere in classe? Nella vasca da bagno? E la faccia delle bibliotecarie quando il libro torna tutto sgorato perché ha subito un’infinità di peripezie, come cadere dalla borsa e essere arrotato, essere bagnato!!
Quando il libro Twilight tutte queste situazioni si presentano, perché non te ne puoi liberare finchè non lo hai finito!! Sei felicemente inchiodato a lui e lo porti dove puoi!! E’ davvero un libro avvincente. Non se ne trovano in giro di così belli: da tenere fino alla fine il fiato sospeso!!!
CELL
Chiusa nella mia stanza alle 3:30 del primo ottobre. Il cellulare squilla…Il mio gatto acciambellato sulla scrivania si alza di colpo spaventato e per errore fa cadere il mio cellulare che si rompe. Adesso lo ringrazio infinitamente perché proprio questo suo gesto mi ha permesso di scrivere queste poche righe. Infatti, se avessi risposto a quella chiamata misteriosa…a quest’ora non sarei qui. Sarei morta o non saprei più chi sono. Sarei tornata all’epoca primitiva, mangiando carne cruda e uccidendo chiunque mi si parasse davanti. Sarei diventata uno zombie come quelli dello splendido libro intitolato Celle di Stephen King. Sono davvero scampata ad un grave pericolo !
PUGNI
E dopo quest’appassionante lettura, intendo lanciare una sfida a chi, come me, ha dedicato tempo e attenzione a “Pugni”. Insomma sfido chiunque tra i lettori a ricordarsi, di qui a un anno, le trame o almeno i temi generali dei tre racconti. Sono quasi certa che sia impossibile per un lettore mediamente dotato: “Pugni” è la personificazione dell’anonimato, puzza di inutile a chilometri di distanza. Non sa di niente. Lì dentro è tutto così… grigio. C’è una continua esalazione di mediocrità che mi ricorda i brani dell’antologia delle scuole medie. Intendiamoci: non è scritto male. Ma certo non trasuda maestria. E la storia non è propriamente “banale”, ma dista parecchio dall’essere originale. Insomma, se è vero che un libro dovrebbe “graffiarti” dentro per lasciarmi qualcosa, allora spero che “Pugni” non sia un libro, o che almeno abbia le unghie molto corte.
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